Come curare i piedi

Come curare i piedi

I piedi sono una parte fondamentale del nostro corpo, ed essendo la parte su cui poggia tutto il peso del nostro corpo è necessario fare in modo che siano sempre in perfetta salute. Nel nostro articolo andremo a scoprire quali sono le cose da fare per far stare in salute i nostri piedi.

Come curare i piedi per il loro benessere

Quando si devono curare i piedi per mantenerli in perfetta salute, la prima cosa da fare è di procedere con una corretta igiene, aspetto che rende il loro benessere elevato. Quali sono tutti i passi da fare per fare le cose nel modo giusto? Prima cosa è lavare i pedi ogni giorno con acqua tiepida e usando un sapone molto delicato, come temperatura dell’acqua si consiglia 37 gradi.

In seguito al lavaggio, è consigliabile asciugarli bene in quanto la pelle umida potrebbe far insorgere problematiche come funghi o infezioni. In particolar modo si deve fare attenzione che fra le dita dei piedi non resti umidità. I calzini ideali sono quelli di cotone, altri materiali sono vivamente sconsigliati. Infine, non si deve trascurare l’aspetto delle scarpe, che sono spesso la causa primaria per l’insorgere dei problemi ai piedi, dunque, la calzatura deve essere della forma giusta, estremamente comoda, ed essere anche elevatamente traspirante.

I principali problemi che si possono avere ai piedi sono i talloni screpolati, e l’alluce valgo, quest’ultimo argomento lo affronteremo in un paragrafo dedicato. Il problema relativo alle screpolature è spesso causato da una serie di azioni sbagliate che compiamo quotidianamente, ecco quali:

  • Incuria: non idratare i piedi nel modo corretto porta ad aridità della cute, di conseguenza i piedi diverranno screpolati.
  • Piscina e mare: piscina, mare e sabbia possono dare adito allo screpolarsi della pelle dei piedi, se si frequentano molto questi luoghi è bene curare i piedi con i prodotti giusti.
     
  • Scarpe scomode o di scarsa qualità: mettere le scarpe senza calzini, o con i tacchi molto alti, oppure ancora scarpe che non sono comode, possono portare ad irritazioni pesanti a livello dei piedi con screpolature e ferite anche estese.  
  • Camminare a piedi nudi: camminare senza scarpe e senza calzini, portano i piedi nudi a contatto con polveri e detriti vari, che possono far insorgere infezioni, calli e screpolature del tallone.
  • Uso di cosmetici aggressivi: prodotti che sono troppo aggressivi per la pelle possono essere causa di allergie, per questa ragione è bene usare prodotti naturali e saponi con Ph neutro.

L’alluce valgo: patologia comune del piede

Una delle problematiche serie che possono interessare i piedi è l’alluce valgo, patologia che ha diverse cause per la sua manifestazione. Questo si manifesta specificatamente con una deviazione laterale dell’alluce che, andando ad inclinarsi verso le altre dita crea una sporgenza ossea. Sebbene le scarpe siano sempre state considerate uno degli elementi primari nell’insorgenza di questo problema, i medici oggi tendono a demistificare questa teoria, e vedono le cause invece in due diverse situazioni, che sono definite alluce valgo primitivo e alluce valgo secondario.

Nell’alluce valgo primitivo le cause che portano all’insorgenza dell’alluce valgo sono di natura genetica e costituzionale, e va ad essere un ricalcare di un difetto già presente all’interno della famiglia. Il nome primitivo è dovuto al fatto che non è riconducibile ad altre cause secondarie.

Nell’alluce valgo secondario le cause dell’alluce valgo si possono ritrovare nell’insorgere di malattie autoimmunitarie come ad esempio l’artrite reumatoide, malattie degenerative come ad esempio il piede pronato (che si vede soprattutto nel periodo post-menopausa), infine, in eventi post – traumatici.

Per risolvere il problema ci sono solitamente due strade: la prima è quella di provare uno dei migliori distanziatori per alluce valgo, la seconda è quella della chirurgia (se il distanziatore non dovesse funzionare), che oggi con le tecniche molto innovative è divenuta un intervento di routine privo di rischi e con una prognosi sempre più breve. La cosa essenziale è intervenire ai primi sintomi, che generalmente sono dolore nella cona dell’alluce, e appena si nota un principio di deformità, in modo da risolvere il problema con minori problemi possibili.