Codice OTP (One Time Password): definizione e funzionalità

Codice OTP (One Time Password): definizione e funzionalità

La scienza tecnologica dietro il codice OTP: cosa sono e come funzionano le password usa e getta?

La sicurezza delle transazioni telematiche è tutto, che si parli di attività bancarie effettuate su internet o di abilitare un acquisto. Al fine di prevenire il rischio di azioni disoneste/illecite commesse ai danni di utenti inesperti che giornalmente effettuano molteplici operazioni via web, si sta diffondendo “a macchia d’olio” l’utilizzo della password usa e getta. Ma cosa significa OTP? E come funziona?

OTP: cos’è e come funziona la password utilizzabile una sola volta?

Come funziona la ricezione del codice OTP? Cosa sono le password monouso? Prima di entrare nel vivo dell’argomento ti suggeriamo di visitare il sito https://www.savinosolution.com/ se desideri avere maggiori informazioni a riguardo. Iniziamo!

Codice OTP: definizione

L’abbreviazione OTP sta per One Time Password ovvero una chiave d’accesso “usa e getta” costituita sia da lettere che da numeri e inoltrata all’utente tramite SMS, e-mail, app su smartphone, ecc.. Inoltre, grazie all’elevato grado di sicurezza, tutela tutta una serie di lacune legate all’utilizzo della normale password. Quest’ultima, se stazionaria, è più esposta. Pertanto, una volta hackerata, un malintenzionato può usarla per accedere con facilità al servizio/pagina web oggetto di cyberattacco. Mentre una parola d’ordine monouso (ossia un codice OTP), anche se rubata, non può essere riutilizzata per accedere ad un servizio o effettuare una qualsiasi operazione dal momento che è valida per una sola volta.

Codice OTP: funzione

Solitamente, non appena l’utente prova ed eseguire il login ad un sito web o a un qualsiasi altro servizio tramite OTP, il sistema crea automaticamente una parola d’ordine provvisoria che risponda ai requisiti essenziali di sicurezza ritenuti appropriati dal sistemista e invia la password al fruitore via SMS o tramite app. Quest’ultimo, una volta ricevuto il codice, dovrà ricopiarlo nell’apposito campo e in seguito ad un rapido controllo da parte del sistema, potrà accedere liberamente. Dopodichè, la password perderà automaticamente la sua validità, ragion per cui l’utente non potrà più riadoperarla (anche se hackerata).

Codice OTP: utilizzi e vantaggi

Per cosa si usa un codice OTP? E perché conviene molto di più rispetto ad una password tradizionale? Vediamolo insieme!

Quando è opportuno utilizzare un codice OTP? Quali sono i suoi vantaggi?

Il login e l’autenticazione dell’utente tramite una password “usa e getta” sono molto comuni durante la fase di registrazione e di verifica nei principi della firma digitale, nelle fasi del processo di acquisto online e nelle pagine web che richiedono l’accesso ai dati personali. Grazie ai codici OTP, le iscrizioni e le identificazioni su siti web/software, l’accesso ai servizi bancari da remoto, negozi online, ecc.. sono al riparo da qualunque tipo di cyberattacco.

Come? Tramite l’autenticazione a due fattori, ossia l’invio di un SMS direttamente al numero di telefono cellulare dell’utente interessato. Sono tanti i siti internet e i social media che adoperano questo sistema, per ognuno dei quali i procedimenti da seguire sono molto somiglianti tra loro. Inoltre, grazie alla facilità d’uso, i codici OTP sono la soluzione perfetta per tutti coloro che, per lavoro, devono firmare documenti informatici in modo veloce, legittimo e sicuro.

Pertanto, le password monouso sono sistemi di riconoscimento biometrici particolarmente utili per la firma elettronica, giacché tramite esse è possibile utilizzare il cosiddetto “token hardware” o una “carta intelligente” per accedere al servizio. L’impiego di un codice OTP durante gli acquisti online, permette di non mettere in lavorazione un pagamento/ordine fino a quando l’operazione non viene convalidata attraverso l’inserimento del codice alfanumerico ricevuto tramite SMS. Altra cosa fondamentale: un utilizzo coscienzioso dei codici OTP non solo evita il pericolo di imbattersi in situazioni spiacevoli, ma tutela anche il responsabile al trattamento dei dati personali (che può essere o una persona fisica/giuridica o un’autorità pubblica).

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